Prestiti online 24 per contratti atipici: cosa sono, come funzionano, quale tipologia di finanziamento scegliere

I contratti di lavoro atipici comportano una serie di deroghe alla disciplina che regola i rapporti di lavoro tradizionali. Si distinguono difatti per svolgersi all’insegna della flessibilità. E di conseguenza in molti casi per determinare un significativo grado di precarietà nella vita professionale del lavoratore. Negli ultimi anni soprattutto sono fiorite diverse fattispecie di contratto di lavoro atipico, in cui si trovano impegnati spesso coloro che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro. In occasione della richiesta di un prestito, l’atipicità del rapporto di lavoro potrebbe risultare di ostacolo. Perché il finanziatore si troverebbe a non rilevare l’esistenza della garanzia canonica in capo al richiedente, costituita dal ricevimento regolare di uno stipendio, proveniente da una relazione lavorativa sufficientemente solida.

  • Nella maggior parte dei casi è possibile superare le eventuali complicazioni nominando un terzo garante. Il quale sarebbe tenuto ad impegnarsi in maniera formale nei confronti del finanziatore, sottoscrivendo anch’egli il contratto di prestito. La sua partecipazione garantirebbe l’estinzione del debito, nel caso in cui il beneficiario del finanziamento si dimostrasse incapace di fare fede agli impegni assunti a livello negoziale. Il fideiussore, al fine di poter rivestire questo ruolo, dovrebbe dimostrare di essere titolare di una serie di requisiti. Che sono riassumibili in una idoneità completa in merito alla propria affidabilità creditizia e capacità di rimborso. Altrimenti sarebbe possibile dimostrare di ricevere in modo regolare fonti di reddito alternative, come per esempio un canone di affitto proveniente da un immobile concesso in locazione.

I prestiti online 24 per lavoratori atipici

Si tratta di tipologie di prestito mediante cui svolgere la procedura interamente in una dimensione telematica. In questa maniera si riducono notevolmente le tempistiche necessarie per compiere i vari passaggi burocratici che conducono all’ottenimento della cifra richiesta. Sono diversi gli istituti di credito o le società finanziarie che mettono a disposizione queste opportunità. Oltretutto, svolgere l’itera procedura online in ambito, comporta una diminuzione notevole delle attività che di norma spettano al finanziatore, determinando di conseguenza un alleggerimento delle spese a carico del richiedente. Nei confronti dei lavoratori atipici valgono tuttavia le medesime previsioni fornire in precedenza. Quindi nel caso in cui il finanziatore non rilevasse l’esistenza di garanzie adeguate, in riferimento al contratto di lavoro in cui si trova il beneficiario, si troverebbe obbligato a pretenderne di alternative.

Qualsiasi finanziatore desidera limitare al minimo i rischi legati alla possibilità di non vedersi restituita la somma concessa in prestito. Dunque necessita della esibizione di garanzie solide e adeguate, soprattutto quando ritiene che la posizione lavorativa del richiedente sia eccessivamente precaria. Si ricorda che ci si trova ancora in periodo in cui i finanziatori faticano a riconoscere le nuove fattispecie di contratti di lavoro, che disciplinano la relazione lavorativa in maniera estremamente flessibile.

Il prestito cambializzato

Nei confronti di coloro che si trovano in un rapporto di lavoro precario rimane valida anche l’opportunità il prestito cambializzato. Qualora non si avesse la facoltà di fornire delle garanzie canoniche e sufficientemente solide. Con questa formule si concedono in garanzia dei beni di propria titolarità. Il pagamento delle singole rate, costituenti il piano di ammortamento, avviene tramite la sottoscrizione di cambiali. Si offre così una rassicurazione notevole alla banca in merito alla restituzione della cifra concessa. Perché la cambiale è un titolo di credito, esecutivo. Dunque in caso di inadempimento del beneficiario sarebbe uno strumento attraverso cui sollecitare in tempi rapidi l’esecuzione di una procedura di pignoramento nei confronti dei beni del debitore.

Si tratta di una tipologia di finanziamento che prevede di ricevere somme ricomprese tra tremila e ventimila euro. Di solito la durata della restituzione non supera i dieci anni. Ma questi parametri variano a seconda del finanziatore che si prende in esame. In ogni caso si prevede spesso di affrontare interessi alquanto elevati.

Le altre soluzioni

Coloro che svolgono un’attività lavorativa regolata da un contratto di lavoro atipico, si ritengono legittimati a beneficiare anche di una serie di iniziative promosse da enti pubblici locali. Si tratta in particolare di convenzioni costituite a seguito della collaborazione tra enti creditizi e finanziatori, a seguito delle quali si determina la realizzazione di un fondo di garanzia. Il lavoratore atipico che si accinge a richiedere un finanziamento presso un istituto di credito convenzionato avrebbe modo di contare su questa garanzia pubblica. Si concede quindi l’opportunità di accedere al credito con meno difficoltà, senza l’onere di dover presentare delle garanzie impegnative.

  • Gli istituti di credito convenzionati di fronte ad una richiesta di finanziamento non pretendono dunque alcun tipo di garanzia, di carattere personale o reddituale. A seguito di una sua eventuale insolvenza si estinguerebbe il debito attingendo dal fondo di garanzia la somma necessaria. Formule di questo tipo in genere si distinguono per applicare interessi contenuti. Alcune iniziative di questo tipo si rivolgono anche ad altre categorie professionali particolarmente svantaggiate. Ci si riferisce in particolare ai giovani oppure alle donne che desiderano realizzare un’attività imprenditoriale.